Unità non significa uniformità

di Giuliva Di Berardino

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO DA UNA TEOLOGA LITURGISTA 

Giovedì 16 Maggio 2024

Gv 17,20-26

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, così pregò: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato, siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro”.

Il vangelo di oggi ci presenta la terza ed ultima parte della Preghiera Sacerdotale, in cui Gesù guarda verso il futuro e manifesta il suo grande desiderio di unità. Unità non significa uniformità, bensì rimanere nell’amore, malgrado le tensioni ed i conflitti. L’Amore ci rende una cosa sola, unifica tutto in noi, fino al punto di creare in noi l’armonia della Trinità. Eppure…quante divisioni in noi e tra di noi? Siamo circondati da guerre e questo ci scoraggia sempre di più, scoraggia i giovani…ma non possiamo scoraggiarci, non perché dobbiamo essere convinti, ma perché ogni essere umano desidera profondamente la pace. Sant’Agostino ce lo ricorda: “Tu, Signore, ci hai fatti per Te e il nostro cuore non ha pace, se non dimora in Te”. Chiediamo allo Spirito Santo oggi di fare di noi delle persone capaci di cogliere il desiderio profondo della pace, il desiderio profondo di Dio che c’è in ogni persona che incontreremo oggi. Chiediamo allo Spirito Santo di farci sentire il desiderio di unità che c’è nel cuore di Gesù, perché possiamo essere spinti a lavorare insieme per la pace e a impegnarci per far risorgere nei cuori dei nostri contemporanei il desiderio di unità, che faccia crescere in noi la speranza per un modo migliore. Ripetiamo oggi, nel nostro cuore, la preghiera di:”Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato“. 

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