Pedopornografia. Le scoperte agghiaccianti di don Fortunato di Noto (Meter)


 

“La pedopornografia on line continua a prosperare indisturbata, con profitti in costante crescita”. Lo afferma il Rapporto 2020 dell’Associazione Meter.

Il bilancio dell’impegno profuso dall’Osservatorio mondiale contro la pedofilia (Osmocop) presso Meter è come ogni anno drammatico, riferendosi agli abusi e alle violenze sessuali subite da bambini da 0 a 13 anni, ma nel 2019 ha registrato un’impennata: sono state oltre 7 milioni le foto segnalate, il doppio che nel 2018; in leggero calo, poco meno di un milione i video; in aumento, invece, le chat da 234 a 323. Dal 2014 ad oggi l’osservatorio di Meter ha monitorato più di 16 milioni di foto, quasi 3 milioni e 500 mila video, oltre 12 mila 500 archivi e 1022 chat di contenuti pedofili.



Dietro questi numeri i corpicini di piccole vittime innocenti oggetto di turpi mercati per il piacere di pedofili on line, coperti dall’anonimato della rete. I bambini sono una merce da vendere, i più richiesti nelle foto quelli tra 8 e 12 anni (oltre 5 milioni e mezzo), a seguire quelli dai 3 ai 7 anni (più di 1 milione 320 mila), infine da 0 a 2 anni (oltre mila 7 e 600).



Riguardo i domini, vi sono 30 nazioni coinvolte nelle denunce, al primo posto lo scorso anno Haiti, seguita da Francia e Nuova Zelanda, in una geografia che nei cinque continenti rispecchia l’offerta, la domanda e i paradisi digitali, dove registrarsi con meno spese e controlli.

Meter fa appello alle Forze dell’Ordine di tutti gli Stati che “dovrebbero collaborare per evitare la perdita e lo spreco di informazioni vitali per il contrasto immediato della pedocriminalità on line web e per la liberazione immediata dei bambini coinvolti in questo turpe mercato di violenza inaudita. Aspettiamo che quanti hanno responsabilità̀ di vigilanza e di giustizia si attivino affinché́ non rimanga il silenzio su ciò̀ che accade giornalmente sul web (e non solo). E la stessa sensibilità ci aspettiamo dai comuni cittadini, perché i bambini sono il futuro di tutti”.



QUI L’INTERVISTA concessa a Vatican News da don Fortunato di Noto, parroco ad Avola (Diocesi di Noto), presidente dell’associazione Meter.




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