Scuole FAES: “durante il lockdown si è appreso il vero valore della scuola”

 

Lo tsunami prodotto dall’emergenza Covid-19 sul sistema scolastico e formativo italiano – costretto a riorganizzarsi in tempi record per mettere in atto una didattica a distanza fino a quel momento rimasta appannaggio di pochi – ha portato insegnanti, presidi, rettori e politici a riconsiderare il modo di fare scuola in Italia.

“Ripensiamo il futuro dell’istruzione?”, si chiedono allora Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, e Giovanni De Marchi, Presidente di Scuole FAES Milano, che converseranno via web lunedì pomeriggio 8 giugno alle 18.30 sulla pagina Facebook di Scuole FAES (https://it-it.facebook.com/ScuoleFaes/) nell’ambito degli appuntamenti settimanali di #nonbastaunascuola, calendario di iniziative per ragionare insieme su come sia importante suggerire strumenti, idee, riflessioni alle famiglie e ai ragazzi, per essere persone e cittadini responsabili.

La crisi causata dalla diffusione del virus può diventare davvero un’opportunità per ridisegnare il sistema scolastico italiano, per rinnovarlo e proiettarlo nel futuro? Che caratteristiche dovrà avere? Certamente durante il lockdown si è scoperta l’importanza e l’efficacia delle tecnologie e della digitalizzazione, ma ancor più si è appreso il vero valore della scuola: la proposta di una visione interdisciplinare e a tutto tondo del mondo e della persona, la capacità di insegnare e far tesoro delle soft skill, la necessità di networking con il territorio, le Università, le imprese e il mondo del lavoro. E soprattutto, il saper fare la differenza quando davvero valorizza l’alleanza scuola-famiglia, dove i genitori sono i primi educatori dei figli.

Di tutto questo si parlerà in diretta lunedì sulla pagina Facebook di Scuole FAES (www.faesmilano.it), un’Associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia e che Milano gestisce in via Amadeo scuole paritarie con oltre 1100 studenti ripartiti tra nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei.

 

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