Costanza Miriano: “un uomo che ha ‘cambiato sesso’ per un cristiano rimane uomo”


Scrive Avvenire che è fuori posto la preoccupazione di chi come me teme che non si possa più proclamare la Genesi, “maschio e femmina lo creò, a sua immagine”. Ora, è ovvio che non verremo arrestati perché leggiamo la Bibbia. Il problema è che per Zan, Boldrini, Scalfarotto puoi leggere la Bibbia finché te ne stai tranquillo in sacrestia, e quella rimane lettera morta. Ma la presenza pubblica dei cristiani, quelli che ragionano nel mondo in modo conseguente alla Parola di Dio, quella sì sarà perseguitata.



“Maschio e femmina lo creò” vuol dire che non esiste nessun genere intermedio, nessun orientamento percepito, o meglio può esistere ma solo frutto di un inganno o di una ferita. Vuol dire che per un cristiano non può assolutamente essere insegnato nelle scuole nulla di diverso.

Vuol dire che un uomo che si fa operare per cambiare sesso per un cristiano sarà sempre un uomo. Vuol dire che il compimento dell’umano avviene nella sola relazione feconda, quella con l’altro sesso, e quindi nessuna paternità e maternità è ammissibile fuori di questo. Vuol dire che i preti arcobaleno sono da aiutare, ma sono fuori dalla dottrina, e quindi, come dice papa Francesco, fuori dai seminari.

Proclamare la Genesi non vuol dire solo leggerla dall’ambone, vuol dire guardare attraverso quel passo – che “contiene il segreto dell’essere umano”, come ripeteva sempre san Giovanni Paolo Magno – tutti gli uomini e le donne.

Noi non ci accontenteremo di dirci le nostre cose nelle parrocchie. Noi le vogliamo dire e scrivere dove ci pare, e anche agire di conseguenza, nel mondo, e non solo chiusi in chiesa.




 

COSTANZA MIRIANO

 

OMOFOBIA: COME PROVARE A DARE LA BATTAGLIA

Martedì prossimo 7 luglio, a partire dalle ore 20, sulla pagina facebook di (In)Formazione Cattolica, ci sarà un’intervista in diretta al prof. Massimo Gandolfini sul progetto di Legge Zan: “tra libertà di pensiero e di opinione”.

Nonostante siano ben altre le emergenze d’affrontare da parte della politica in questo difficile periodo di crisi, il Parlamento italiano ha in corso di esame e discussione il Progetto di Legge (PdL), presentato come primo firmatario dal deputato Pd Alessandro Zan, dal titolo: “Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere”.

Su questa normativa che, qualora approvata, imporrà diversi diktat dell’ideologia gender nell’ordinamento nazionale, la redazione di “(In)Formazione Cattolica” ha organizzato un momento di approfondimento grazie all’intervista che l’avv. Giovanna Arminio rivolgerà martedì prossimo, 7 luglio, alle ore 20, al prof. Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra ma, soprattutto, presidente dell’Associazione Family Day – Difendiamo i nostri figli.

Per assistere alla trasmissione, che s’intitola “Il progetto di Legge Zan omotransfobia: tra libertà di pensiero e di opinione”, ci si può collegare al link: https://www.facebook.com/informazionecattolica/

 


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