“Il virus più difficile da contenere è la verità”


Al Papa Giovanni XXIII di Bergamo da oltre un mese nessun caso di pazienti con i sintomi del virus di Wuhan. Li trovano positivi, perché chi si rivolge ad un ospedale ha obbligo di tampone, ma asintomatici con una carica virale così bassa da renderli non infettivi.

Idem a Milano, su duemila accessi al pronto soccorso, 4 casi.
Al Gemelli di Roma, che il virus ha solo sfiorato ma che è stata trattata con la stessa logica di zone veramente colpite, su 120 pazienti con la febbre solo 4 positivi.

A Vicenza 77 casi, 71 sono a casa senza sintomi.
Più si abbassa l’età media dei contagiati e meno si muore, per nulla senza la collaborazione di altre patologie più gravi.

Il 30%, anche oltre, contrae o ha contratto il Covid senza saperlo, tanto è letale. In generale, nonostante i magheggi di portatori di altri interessi, si guarisce nel 99, tendente al 99,5% dei casi. E ci sarebbe la cura ma non si può dire, nemmeno se sei un dottore o il presidente degli Stati Uniti.

Intanto per mesi sono stati bloccati gli interventi di routine nei nosocomi costringendo i malati di malattie anche gravissime a trascurarle, anche solo per paura di entrare in un ospedale percepito come luogo di contagio.

Ovviamente per il clown news network se protesti, perché come a centinaia di milioni di famiglie ti hanno rovinato la vita mentre ti toglievano parecchie libertà con la scusa di proteggerti, sei un nazista.

Sarà che i medici hanno preso le adeguate contro misure, sarà che i più deboli che andavano protetti e invece sono stati mandati al massacro se li è già portati via, sarà che ora siamo al cospetto di una versione light del virus di Wuhan, sarà quel che sarà, l’emergenza da tempo non c’è più.

Lo stato di emergenza invece resta perché la cura doveva essere peggiore del male, fino al 3 Novembre e fino al vaccino, meglio se di un produttore di software e di antivirus.
Ma il virus più difficile da contenere è la verità.

Questo commento viola diverse regole della comunità di Zuccherino e sodali, a chi danno fastidio versioni alternative alla cronaca del terrore non servirà nemmeno darsi pena di segnalarlo.

 

Lorenzo Capellini Mion

 


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