Il matrimonio non è solubile come lo zucchero…


Chi ha contratto consapevolmente e nella piena libertà il matrimonio, lo ha contratto per tutta la vita.

Il sacramento del matrimonio è “a tempo indeterminato” e non solubile come lo zucchero che lo si può sciogliere quando si vuole.

E su questo non ci sono equivoci.

Gesù dice: “chi sposa una donna già sposata, commette adulterio ” e “l’uomo non separi ciò che Dio ha unito”.

Oggi, anche nella Chiesa ci sono quelli che vorrebbero attentare dell’indissolubilità del matrimonio.

Non agirebbero secondo il pensiero di Cristo e tradirebbero il suo Vangelo.

I cristiani che tali vogliono essere, se convivono, sono nel peccato e non si possono accostare ai sacramenti o svolgere attività pastorali che producano scandalo alla Comunità, perché non potrebbero con la loro vita testimoniare quello che affermerebbero con la loro attività pastorale.

E non è la Chiesa a volerlo, ma è il Vangelo. Essendo cambiata la società e venuta meno la consapevolezza della fede, la Chiesa con coraggio dovrebbe impedire la celebrazione di tutti questi matrimoni in chiesa che sanno più di spettacolo e di profanazione e non di fede e di consapevolezza di celebrare un sacramento che impegna per tutta la vita.

Sono stato sempre convinto che se, durante un matrimonio, qualcuno entrasse in una chiesa perché desideroso di ritrovare la sua fede, osservando tutto quel teatro che c’è, se ne uscirebbe deluso. E noi preti felici e contenti!

Padre Antonio Nuara

 


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