Il cantautore cristiano Roberto Martucci: “la musica pop italiana sta attraversando un periodo di crisi”


INTERVISTA AL CANTAUTORE ROMANO ROBERTO MARTUCCI, “FOLGORATO” A 33 ANNI A MEDJUGORJE DOPO UN PELLEGRINAGGIO, INTERPRETE OGGI DELLA MIGLIORE MUSICA MELODICA CRISTIANA, SULLE ORME DI SAN FRANCESCO D’ASSISI

Di Giuseppe Brienza

Nato nel 1973 e cresciuto a Roma in una famiglia di solidi principi cattolici, Roberto Martucci inizia il suo cammino di conversione dopo un pellegrinaggio a Medjugorje. D’allora passa dallo scrivere e interpretare canzoni d’amore a proporre, nella più genuina e melodica “tradizione” della musica cristiana italiana contemporanea, canzoni all’Amore. Fin da giovanissimo, in effetti, da quando ricevette in regalo da una zia suora una chitarra, ha iniziato a esibirsi con un piccolo gruppo. In seguito, si avventura come solista con la sua musica leggera ispirata ai sentimenti in piazze, pianobar e teatri. Più tardi, però, nell’aprile del 2006, avviene la svolta personale e artistica: di ritorno da un pellegrinaggio a Medjugorje, che lo vede “incontrare” Dio attraverso una forte esperienza di fede, decide di intraprendere un cammino spirituale nel segno di san Francesco d’Assisi. Mantenendo lo stato laicale, dunque, “riconverte” la sua proposta musicale all’interno del carisma francescano. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per inFormazione Cattolica per approfondire la sua fede in musica e sapere qualcosa delle nuove ispirazioni/aspirazioni artistiche per l’estate 2021.

Nel 2011 hai pubblicato il tuo primo CD di musica cristiana, intitolato “Soltanto Pace”. Ha raggiunto per il genere un piccolo record, cioè oltre 1.500 copie vendute. Come ti spieghi questo successo? Pensi che l’attuale degenere – almeno dal punto di vista della futilità se non del cinismo dei testi – della musica pop italiana sia solo questione di offerta ai nostri giovani e ragazzi e quindi di accesso alla grande distribuzione?

Credo che la musica pop italiana stia attraversando un periodo di crisi nei contenuti musicali e nei testi a vantaggio di una sonorità accattivante per la realizzazione di un rapido profitto. Nel tempo del “tutto e subito” in cui viviamo, il sentimento egoistico prevale sul desiderio di bene per l’altro, cosicché anche la Christian music fa fatica ad entrare nella vita delle persone in particolare tra i giovani. La musica Cristiana ha bisogno di tempo sia per l’ascolto sia per metabolizzare il contenuto. Dieci anni fa il mio primo Cd è riuscito a trasmettere nel cuore delle persone un messaggio “Soltanto pace” che si è perso con il corso degli anni a vantaggio del “Soltanto Io”. La ricerca, quindi, di quella pace interiore e stabilità umana e spirituale nella consapevolezza di essere creature amate e amorevoli si sta perdendo e, in molti, si sentono troppo “Creatori”.

Del 2017 è il tuo secondo lavoro discografico “Ricomincio da Te”. Ce ne puoi parlare?

È stato un progetto discografico nel quale, visto anche il “successo” del primo album, ho cercato di continuare un’evangelizzazione di riconciliazione con Dio, con se stessi e con gli altri. Ogni giorno, infatti, facciamo esperienza della nostra fragilità umana e spirituale; se, invece di farci sopraffare dai sensi di colpa e da ciò che “ho fatto, disfatto e non ho detto” [citazione dal brano Nella pace con Te), alziamo gli occhi verso il cielo (proprio come la mia immagine di copertina del CD) possiamo “ricominciare” a vivere un’esistenza di Pace. La sorpresa sta nel fatto che anche Dio ogni giorno “ricomincia da noi” donandoci fiducia senza limiti. Anche la copertina, infatti, caratterizzata dal titolo del Cd capovolto, sta a significare che non solo noi ricominciamo da Lui ma anche Lui, nella sua infinita Misericordia, non si stanca mai di amarci.

Il tuo cammino di “conversione”, dopo l’esperienza di Medjugorje, è approdato alla “Fraternità Francescana Madre della Riconciliazione e della Pace, come mai, ce ne vuoi accennare origini e finalità e quale rapporto ha questa spiritualità con la tua musica?

La volontà di Dio su di me, di ritorno da Medjugorje, ha voluto che io conoscessi questa Fraternità nella quale ho investito corpo e anima in una formazione Cristiana e di evangelizzazione. Al centro della mia conversione e di ciò che ho provato a Medjugorje c’è il desiderio che in molti, anche con il contributo della mia musica, conoscano Dio e raggiungano un’esistenza di pace attraverso un percorso di riconciliazione con Lui e, nella dimensione francescana, con il creato.

Come hai vissuto questo periodo di pandemia, se non di prostrazione psico-fisica per molti italiani?

E’ stata dura e purtroppo lo è ancora! Tuttavia, credo che sia un periodo di meditazione per tutti noi, “un tempo per riprenderci il tempo”. Sì, quel tempo di cui parlavamo prima del quale approfittare per riconsiderare chi siamo e chi sono gli altri per noi. Si dice spesso che c’è bisogno di abbracci, di condivisione e di aperture, di cui questa epidemia ci ha privato. Prima di ripartire allora mettiamo nella nostra “valigia” il desiderio di voler realmente condividere la nostra vita con gli altri, il desiderio di bene per chi e per ciò che ci circonda e lasciamo a casa, chiuso in un cassetto, il nostro “Io”.

Hai scritto o stai scrivendo qualcosa a proposito del delicato periodo storico-sociale che stiamo vivendo?

E’ in lavorazione il mio terzo Cd. Il titolo ancora non lo sveliamo. Nel prossimo lavoro discografico non parlo specificatamente di questo periodo, ma ci sono dei brani che invitano ad approfittare delle piccole pause della vita (e gli ultimi 2 anni lo sono stati), per “gustare” tutto ciò che ci è stato donato da Dio a cominciare dalla salute e agli affetti più cari.

Ci puoi fare alcuni nomi del pop cristiano, del cantautorato italiano o del panorama musicale contemporaneo cui hai particolarmente imparato e/o ti senti ispirato?

Sono cresciuto musicalmente, come tanti ragazzi della mia età, ascoltando i grandi cantautori italiani, tra tutti, Baglioni, Battisti, Cocciante, Barbarossa e Minghi. Da loro ho tratto la bellezza di descrivere con semplicità la quotidianità e i rapporti tra le persone, caratteristica che ho ritrovato anche nello sviluppo della mia Christian music nella quale sono passato, direi, dalle canzoni d’amore alle canzoni all’Amore.

Riservi un posto specifico nella tua musica alla Bibbia?

Molti dei miei brani sono ispirati da passi della Scrittura. Nel mio secondo Cd c’è perfino un brano, “Canto d’amore”, il cui testo è totalmente tratto dal Cantico dei Cantici, tant’è che, nel depositare il brano alla SIAE, alla sezione autori avrei voluto scrivere “Dio” anziché il mio nome.

Puoi parlarci di qualche riscontro significativo che hai ricevuto per la tua musica?

Devo dirti che ho sempre ricevuto un buon feedback da parte “degli addetti ai lavori”. Anche Papa Francesco, a cui ho inviato il mio secondo Cd “Ricomincio da Te”, ha apprezzato e ha voluto ringraziarmi inviandomi un piccolo Vangelo con il consiglio che fosse sempre la mia fonte di ispirazione. Spero presto di poter incontrare di persona e magari un giorno poter cantare per Sua Santità.

Ci puoi parlare della tua partecipazione al Festival Internazionale di Musica Cristiana?

Dal 2015 ho iniziato a partecipare e a dare il mio contributo musicale di evangelizzazione attraverso il Festival Internazionale “Il Mondo Canta Maria”. Un’esperienza itinerante che ogni anno si rinnova con la possibilità di cantare in diverse località italiane ed estere e porta la mia musica e la mia testimonianza di conversione nel cuore di tante persone. Sono da poco tornato da Mesola (in provincia di Ferrara) dove, insieme ad altri amici e colleghi artisti cristiani, abbiamo dato vita ad una serata densa di emozioni in vista di una ripartenza post-Covid. Tra le esperienze più belle, vissute con lo staff di Radio Kolbe, direi che il concerto nell’agosto del 2019 sull’isola di Gozo a Malta in diretta Tv nazionale, nello scenario del Santuario della Madonna di Ta’ Pinu, è stato un evento che non dimenticherò mai.

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Non resta che augurarvi buon ascolto con la musica dell’anima di Roberto Martucci.  Pagina Facebook: Roberto Martucci – canale YouTube: Roberto Martucci Artist – YouTube.


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