L’americanizzazione dell’Ucraina sarà la sua morte spirituale, come lo è per la nostra!


di Martino Mora

E’ WASHINGTON CHE DECIDE I CONFINI TRA GLI STATI? E’ LA NATO IL POLIZIOTTO DEL MONDO? CON QUALE DIRITTO?

Comunque vada a finire la guerra, l’Ucraina può dire addio alla sua sovranità, che di fatto ha perduto già dal 2014. Se infatti vincerà la Russia, come tutto sommato è ancora probabile, tutta o una parte dell’Ucraina passerà definitivamente nella sua sfera di influenza (con la probabile annessione dei territori di confine). Se invece vinceranno l’Occidente e il suo uomo Zelensky, l’Ucraina passerà definitivamente nella Nato e nella Ue, perdendo comunque in gran parte la propria sovranità.

In un modo o nell’altro, alla fine il nazionalismo ucraino sarà servito solo alla perdita pressochè completa della sovranità del Paese. Del resto era tutto abbastanza prevedibile. Sin dal 1992, anno dell’indipendenza, gli ucraini si sono divisi su chi voleva fare i conti con la realtà, cioè accettare comunque l’influenza russa in quanto grande potenza nucleare a i propri confini; e chi invece, come i nazionalisti più estremi o i liberalcapitalisti, preferiva portarsi in casa gli emissari della superpotenza americana, i quali avevano del resto tutto l’interesse a sostenere il nazionalismo antirusso e a dividere il mondo slavo. Come sono riusciti perfettamente a fare, espandendo la Nato sempre più ad Est, soppiantando il disciolto patto di Varsavia.

Per cui la guerra che si combatte non deciderà l’indipendenza dell’Ucraina, comunque persa per sempre, ma solo chi deve essere il definitivo dominus. Credo che basti accendere la tv, andare al cinema o collegarsi alla rete per non augurare all’Ucraina di essere inglobata nella civilizzazione più materialista, antitradizionale e sovversiva della storia, che certo non è (più) quella russa, anzi sovietica (che non era autenticamente russa).

L’americanizzazione dell’Ucraina sarebbe la sua morte spirituale, come lo è stata la nostra. Proprio chi ama i popoli non può augurarsene la morte nel globalismo dell’american way of life.

I membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea. Ci siamo sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell’Ucraina orientale“, ha dichiarato Jens Stoltenberg, segretario generale Nato. Quindi, capiamoci bene: i confini tra Russia e Ucraina li decide un’alleanza militare, presunta difensiva, con sede a Bruxelles ma la testa a Washington, di cui la stessa Ucraina non fa (ancora) parte? E’ Washington che decide i confini tra gli Stati? E’ la Nato il poliziotto del mondo? Con quale diritto? E quindi dove starebbero gli imperialisti? A Mosca o a Washington?


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