La bellezza: via per arrivare a Dio

La bellezza: via per arrivare a Dio

di Enzo Vitale

BELLEZZA ED ARTE PER L’EVANGELIZZAZIONE: LA DUE GIORNI PROMOSSA DALL’ACCADEMIA URBANA DELLE ARTI

Era il 1869 quando Fëdor Dostoevskij completava una delle sue opere più famose: l’Idiota. Ed è in quel bellissimo romanzo in cui leggiamo un dialogo in cui è riportata una delle frasi più citate di sempre: “la bellezza salverà il mondo”. È il giovane Ippolit che, nel romanzo, parlando con il principe Miškin, il protagonista, gli rivolge queste parole: «Di che cosa avete parlato? È vero principe che una volta avete detto che la “bellezza salverà il mondo”? Signori» prese a gridare a tutti, «il principe afferma che la bellezza salverà il mondo! ed io affermo che idee così frivole sono dovute al fatto che in questo momento egli è innamorato. Signori, il principe è innamorato, non appena è arrivato, me ne sono subito convinto. Non arrossite principe, mi impietosite. Quale bellezza salverà il mondo?».

L’intuizione del filosofo russo posta sotto forma di domanda, ci spinge ad una seria riflessione su cosa sia la bellezza e, per l’appunto, su quale bellezza salverà il mondo. Ed è proprio nell’intenzione di approfondire il concetto di pulchrum (bello) che l’Accademia Urbana delle Arti, impegnata sin dal 2006 nella ricerca e nella formazione nell’ambito delle arti (con specifico riferimento all’orizzonte della fede cristiana) che propone il corso “Bellezza ed arte per l’evangelizzazione”.

Partendo da quanto affermato in Sacrosantum Concilium  a riguardo della Formazione artistica del clero, dove si auspica che «i chierici, durante il corso filosofico e teologico, siano istruiti anche sulla storia e sullo sviluppo dell’arte sacra, come pure sui sani principi su cui devono fondarsi le opere dell’arte sacra, in modo che siano in grado di stimare e conservare i venerabili monumenti della Chiesa e di offrire consigli appropriati agli artisti nella realizzazione delle loro opere» (SC 129) il «corso intende offrire un’ampia panoramica storica, filosofica e teologica sulla importanza della bellezza e delle arti per l’evangelizzazione. Si mostrerà il valore che le opere d’arte hanno rivestito nella storia del Cristianesimo ed il valore che ancora possiedono per la catechesi, l’annuncio, l’evangelizzazione, la crescita della vita spirituale. Si affronterà non solo la valorizzazione delle opere d’arte già presenti nelle Chiese storiche, ma si affronteranno anche tematiche legate alla realizzazione di nuove opere artistiche. Si metterà anche in evidenza quanto sia importante la conoscenza della storia dell’arte nella formazione, innanzitutto dei seminaristi e dei religiosi, come è indicato dal Concilio Vaticano II».

Il corso (per un totale di 13 ore complessive di lezione che si svolgeranno su piattaforma ZOOM) sarà in modalità intensiva nelle giornate 4 e 5 luglio 2022 ed è coordinato e promosso dalla Accademia Urbana delle Arti del maestro Rodolfo Papa.

Il corso – oltre ad essere rivolto a tutti coloro che sono interessati alla tematica – desidera offrire un’opportunità formativa a coloro che hanno responsabilità nella comunità cristiana (Vescovi, Parroci, Superiori di Istituti Religiosi, Rettori di Seminario) oltre a Catechisti e laici impegnati. Le lezioni del corso saranno tenute da docenti universitari ed esperti impegnati nel campo dell’arte a servizio dell’evangelizzazione. Il costo complessivo è di € 100 e sono previste alcune borse di studio: qui si possono trovare tutte le informazioni dettagliate e il modulo per l’iscrizione.

«È bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione alla “via della bellezza” (via pulchritudinis). Annunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Gesù. Non si tratta di fomentare un relativismo estetico, che possa oscurare il legame inseparabile tra verità, bontà e bellezza, ma di recuperare la stima della bellezza per poter giungere al cuore umano e far risplendere in esso la verità e la bontà del Risorto» (Evangelii Gaudium 167).

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