Un piccolo libro per educare i bambini ai valori morali


di Giorgia Brambilla*

COR AD COR LOQUITUR. È QUESTA LA PECULIARITÀ DELLE STORIE DI RILLY, RACCHIUSE IN UN PICCOLO LIBRO DAVVERO UNICO NEL SUO GENERE: INNESCANO CON DELICATEZZA E SERENITÀ UNA RIFLESSIONE CHE PARLA AL CUORE DEI BAMBINI E DAL CUORE LI SOLLECITA A MIGLIORARE

«Fai il bravo!».

Cari genitori, quante volte lo abbiamo detto ai nostri figli? Tante, troppe. E lo abbiamo fatto, talvolta, senza dare concretezza alla nostra richiesta o alzando troppo “l’asticella” rispetto alle loro possibilità, demotivandoli. In questo modo, non abbiamo dato loro la possibilità di scoprire che la proposta, profonda e avvincente, di una vita buona poteva essere alla loro portata tramutandola in un ideale astratto e irraggiungibile.

Il centro della nostra educazione morale, infatti, non deve essere il precetto, l’obbligo, ma il bene, che è anche uno, bello e vero e da cui, proprio per questo, tutti nel profondo del cuore ci sentiamo attratti. Altrimenti, il bambino, ragazzo e poi giovane, anche se interiorizzerà “la norma” e cercherà in qualche modo di adeguare il suo agire ad essa la percepirà sempre altra da sé, trovandosi in perenne combattimento tra ciò che desidera e ciò che “è giusto” fare. E noi genitori, educatori, insegnanti, catechisti passeremo non come coloro che condividono con loro la mappa di un tesoro, cioè la felicità che una vita moralmente buona offre, ma dei noiosi moralisti bacchettoni.. un po’ stile signorina Rottenmeir!

Educare alle virtù è tutta un’altra cosa: è offrirgli una “nuova natura” che si costruisce atto concreto dopo atto concreto. La virtù non segue “ricette”, ma rende robusti e pronti per vivere in armonia con le persone e con Dio e in pace con se stessi. La sfida, avvincente e sempre nuova, è quella definitiva: imparare ad amare.

Già perché, alla base del nostro agire morale, c’è sempre un “amore”, che però a volte non corrisponde al vero bene, ma solo a un bene apparente che ci porta a soddisfare quel desiderio costitutivo che è scritto nel nostro cuore per portarci verso la nostra dimora celeste (la parola sidera in latino significa “stelle”) attraverso il soddisfacimento continuo e sregolato dei singoli desideri, proprio come Rilly: pigrone, ghiotto di biscotti, che non sa tenere a freno la curiosità, che non vuole proprio farsi il bagno e anche un po’ avaro.

Educare il bambino a gestire in modo armonico, né sregolato né repressivo, le sue passioni è imprescindibile per l’educazione morale, è il recupero di quell’armonia precedente il peccato originale. E questo mostra la fondamentale importanza della famiglia. Le virtù non si apprendono sui libri, ma dai nostri genitori, prima di tutto. Siete voi, papà e mamma a dover impartire ai vostri figli il quotidiano “allenamento” alle virtù! Voi che, sul modello del “Buon Samaritano”, sapete stare ritti e forti come delle sentinelle presso i vostri figli, vigilando su di loro, notte e giorno; voi che sapete guardarli con sguardo contemplativo e grato; voi che sapete prendervi cura di loro e guidarli perché la loro vita diventi un capolavoro.

È su questo humus che si può costruire una parenesi saggia capace dimostrare il bene in tutta la sua amabilità, suscitando in loro vero interesse per quella bontà. Diversamente, un atto sarà “corretto”, ma non virtuoso, e il ragazzo, divenuto adulto, sarà senz’altro rigoroso ma non buono; i suoi “sforzi” reggeranno finché terrà la corda vincolante del dovere, ma da parte sua non ci sarà alcun coinvolgimento e apporto del cuore e col tempo quella corda si spezzerà facendolo crollare nei vizi.

Cor ad cor loquitur. È questa la peculiarità delle storie di Rilly, racchiuse in un piccolo libro davvero unico nel suo genere: innescano con delicatezza e serenità una riflessione che parla al cuore dei bambini e dal cuore li sollecita a migliorare.

Cari genitori, affiancando i vostri i figli nelle virtù e vivendole voi per primi, con l’aiuto della grazia di Dio, sarete un fiume d’acqua viva che scorre instancabile per irrorare quel fortunato albero che cresce lungo il suo corso: esso «darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere» (Sal 1,3).

 

*Docente di Teologia morale e di Bioetica (APRA – PUL)
Clinical Ethics Consultant (OPBG)
Prefazione al libro di Maria Luisa Donatiello
“Rilly – Le storie del cane diventato virtuoso”


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