Suicidio assistito, Right to Life: “i cattolici facciano sentire la loro voce”


CAMPAGNA ONLINE PER CONTRASTARE LE CRESCENTI PRESSIONI A FAVORE DELLA LEGALIZZAZIONE DEL SUICIDIO ASSISTITO NEL REGNO UNITO

Di Angelica La Rosa

Right to Life, Movimento per la vita britannico, ha lanciato una campagna online invitando i cattolici a far sentire la propria voce contro la legalizzazione del suicidio assistito, una richiesta per cui diverse associazioni stanno esercitando pressioni sul governo del Regno Unito.

“Le lobby per il suicidio assistito stanno conducendo una vasta campagna per convincere il governo a ripensare la sua posizione”, anche se “per fortuna, esso ha recentemente resistito a tali tentativi e ha sottolineato il suo impegno a rimanere neutrale su questo tema”, ha spiegato Right to Life sul suo sito. Ma “è fondamentale che il governo continui a resistere a tali pressioni e richieste”. Per questo l’organizzazione esorta tutti i cattolici ad “agire” facendo sentire la propria voce presso i loro rappresentanti.

Ecco perché Right to Life invita i cattolici a scrivere ai propri rappresentanti in parlamento per sollecitarli a impegnarsi contro una proposta di legge in tal senso.

Attualmente nel Regno Unito l’eutanasia e il suicidio assistito sono illegali ma a riaccendere il dibattito negli ultimi due anni è stato il caso di Noel Conway che, nel 2018, dopo vari ricorsi, si è visto respingere dalla Corte Suprema la richiesta di potersi suicidare.

Come è successo anche in Italia con il caso del dj Fabo, la vicenda è stata strumentalizzata e nel 2019 sei associazioni hanno costituito l’Assisted Dying Coalition (Adc) allo scopo di promuovere una campagna per il riconoscimento legale del suicidio assistito.

Ma lo Human Rights Act del 1998, entrato in vigore nel Regno Unito nell’ottobre 2000, all’articolo n.2 protegge il diritto alla vita stabilendo che nessuno, compreso il governo, può tentare di porre fine alla vita di una persona.

 


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