Germania, nunzio esorta vescovi a preservare l’unità della Chiesa e obbedire al Papa


DISCORSO IN APERTURA DELLA PLENARIA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE TEDESCA

Di Angelica La Rosa

Il nunzio apostolico in Germania, mons. Nikola Eterovic, ha rivolto un appello urgente ai vescovi tedeschi a preservare l’unità della Chiesa e a seguire le indicazioni del Papa.

Il suo monito è arrivato a Fulda, durante il discorso all’inizio dell’assemblea plenaria autunnale della Conferenza episcopale tedesca.

Il Nunzio ha ricordato le parole del Papa durante l’intervista a Carlos Herrera su Cadena Cope: un’intervista radiofonica spagnola al Papa. Francesco aveva detto: «Mi sono permesso di inviare una lettera che ho scritto solo in spagnolo, ci è voluto un mese tra il pensiero e la scrittura… Non vorrei diventare troppo tragico, molti vescovi con cui ho parlato non hanno rancore, anche se non prendono nel dovuto conto alcune cose che dico nella lettera».

Il Pontefice si riferiva alla lettera del 29 giugno 2019 che ha inviato «al popolo di Dio pellegrino in Germania» .

Eterovic ha ricordato che il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin aveva già ripetuto alcuni passaggi di questa lettera nel suo discorso di Berlino di tre mesi fa, riferendosi “all’importanza dell’unità nella Chiesa cattolica”.

Anche Parolin aveva citato il Papa dicendo: “Ogni volta che la comunità ecclesiale cercava di uscire da sola dai suoi problemi, confidando e puntando esclusivamente sulla sua forza o sui suoi metodi, sulla sua intelligenza, sulla sua volontà o prestigio, finiva per aumentare e perpetuare i mali che cercava di risolvere ”.

Altre citazioni dalla lettera papale ai cattolici tedeschi hanno costituito il cuore del discorso del nunzio. Compreso questo: «Questo non è sinonimo di non camminare, andare avanti, cambiare e nemmeno discutere e dissentire, ma è semplicemente la conseguenza del sapere che siamo costitutivamente parte di un corpo più grande che ci chiede, si aspetta e ha bisogno di noi e che anche noi esigiamo, speriamo e bisogno. È il piacere di sentirsi parte del santo e paziente fedele Popolo di Dio».

Mons. Eterovic ha riassunto tutto con poche parole: “Questa esortazione a rimanere saldamente uniti nell’unità della Chiesa cattolica fa parte del ministero petrino per rafforzare i suoi fratelli nella fede”.

Il nunzio ha ricordato anche le parole di Papa Paolo VI in un contesto simile, quando nel 1968 disse: “Vediamo anche cattolici che si lasciano prendere da una sorta di desiderio di cambiamento e rinnovamento. La Chiesa, naturalmente, ha sempre il dovere di sforzarsi costantemente di penetrare più profondamente negli insondabili misteri di Dio (…) e di esporli in modo sempre più consono alla comprensione delle persone che la seguono. Altrimenti, ciò comporterebbe, come purtroppo oggi dobbiamo percepirlo, provocare confusione e costernazione in tante anime di credenti”.

Il Nunzio del Papa ha concluso il suo intervento con questo augurio: “Possano queste riflessioni ricordarci che le parole del Signore Gesù ci chiamano (…) in mezzo a pressanti sfide ecclesiali e sociali, vecchie e nuove, al cammino della comunione ecclesiale, della fede cattolica e della santità nella nostra vita”.

 


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