Un vescovo del Michigan definisce Biden “stupido”

Un vescovo del Michigan definisce Biden “stupido”

di John Paul Jones*

UNA CORRISPONDENZA DAGLI STATI UNITI

Il vescovo Robert Gruss, della diocesi di Saginaw (nello Stato del Michigan) ha pubblicamente detto in un sermone che il Presidente Joe Biden è uno “stupido” a tutti gli effetti. Perche se uno si professa cattolico e dice che è favorevole al preservare la vita in privato non può andare a dire pubblicamente che è a favore dell’aborto.

Sua eccelenza Robert Gross non è certo uno che si spaventa davanti ai potenti. Quello che ha da dire lo dice. Infatti la sua Diocesi è tra le piu forti che ci siano negli USA (a proposito di Diocesi americane, nello Stato della Louisiana non ci sono le contee come nel resto dei 49 Stati ma le “Parish”, ovvero le parrocchie).

Ben diversamente da monsignor Gross si è comportato, il giorno di Pasqua, durante la funzione nella chiesa protestante dove il marito di mia figlia suona l’organo, il pastore locale che, dopo aver detto che “Il Signore è risorto”, ha ritenuto di dover dire ai fedeli che si scusava del fatto di aver usato per indicare Gesu il pronome maschile ovvero “HE”, questo perche in California si deve usare il termine neutro. In quel momento ho pensato che le scuse le avrebbe dovuto fare a nostro Signore, non ai fedeli in chiesa… Nelle chiese cattoliche, invece, si usa la liturgia di quando ero bambino. Ed è proprio nella Chiesa Cattolica che i Sacerdoti non si sono piegati alle nuove “esigenze”.

Rimanendo sempre in California, nel sud dello stato bagnato dal Pacifico, ci sono state delle proteste in molte cittadine. Riguardavano il fatto che i cittadini non volevano che negli edifici pubblici fossero esposte le bandiere LGBT perche le bandiere devono essere la bandiera nazionale e quella del proprio Stato federale (e queste due bandiere rappresentano tutti i cittadini della nazione). In piu i genitori dei bambini hanno protestato perche non vogliono che ai loro figli a scuola venga detto di dimenticarsi se sono “bambini maschi o bambine femmine” (e viene detto loro anche di potere decidere, in tenera, a che sesso appartenere…). Queste sono idee diaboliche che distruggono una nazione, non la migliorano. Da notare che se i genitori protestano gli possono pure portare via i figli. Purtroppo si e’ arrivati a questo punto.

Questo è il risultato che la cultura “WOKE” ci ha portato. Inizialmente veniva chiamata “counter culture” e negli anni 60 aveva affascinato i giovani. Devo dire pero che si comincia a vedere qualche risveglio di coscienze. Avete visto tutti le proteste degli studenti nei campus universitari. Anche le giovani menti vengono manipolate. Tra gli studenti che protestano si sono trovati moltissime persone che studenti non sono. Tutta gente pagata per andare a protestare. Solamente nella citta di New York ci sono ben 1000 (mille) gruppi che vengono pagati per protestare. Tra gli arresti che le forze dell’ordine hanno fatto il 50% dei dimostranti non rientrava nella categoria “studenti” ma erano persone che – se cosi possiamo definirle – erano state “assunte”.

Gli studenti protestano senza sapere cosa stanno protestando. Vi porto un esempio di una studentessa intervistata. Alla domanda cosa sapeva su “Gaza” questa studentessa ha risposto: “a noi studenti non interessa quello che i padroni del mondo discutono a Gaza, dove vanno con i loro aerei personali, a noi interessa quello che sta succedendo in Palestina”. Come si può ben vedere il livello di ignoranza è alto. Tra l’altro questa studentessa si sta laureando con un Master “sull’essere felici con il Marxismo”. La retta scolastica annuale dove questa tizia studia, la Columbia University, è di 86 mila dollari all’anno.

Tra meno di sei mesi qui negli Stati Uniti si votera. Si temono brogli e chissà cos’altro. Sara una elezione determinante che non interesserà solo noi ma anche voi europei.

 

* Corrispondente di Informazione Cattolica dalla California

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